il BLOG si sposta“Discriminare la Cgil è fascismo” il segretario Tavella contro Fiat - Napoli - Repubblica.it
il segretario Tavella contro Fiat
“Su mille lavoratori assunti finora dalla Fip - dice il leader sindacale - nessuna risulta iscritta al nostro sindacato: violata la Costituzione”
Manifestazione sindacale a Pomigliano
“Si chiamerebbe fascismo una pratica che discrimina i lavoratori in base all’appartenenza o iscrizione a un sindacato”. Il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella, si esprime così sulla situazione Fiat Pomigliano e condanna, senza mezzi termini, il comportamento dei vertici aziendali. “Ad oggi - sottolinea Tavella - su circa mille lavoratori assunti dalla Fip, la società gruppo Fiat creata ad hoc per la produzione della Panda, nemmeno uno risulta iscritto alla Fiom Cgil”. “Eppure - ricorda ancora Tavella - i lavoratori vicini al nostro sindacato sono oltre 350. C’è evidentemente un problema di violazione dei diritti costituzionali fondamentali e dello Statuto dei Lavoratori. E’ intollerabile, infatti, escludere dal lavoro in ragione del dissenso. Nonostante questo, però, l’azienda continua a discriminare i lavoratori con un atteggiamento che, da tempo ormai, mira a tener fuori dalla fabbrica la nostra sigla”. “Fiat insomma elude con la discriminazione una sentenza emanata da un tribunale della Repubblica Italiana. La tanto proclamata valorizzazione delle professionalità a Pomigliano d’Arco, annunciata da Fiat, naufraga miseramente nelle discriminazioni più bieche ed intollerabili che ricordano pagine molto tristi della nostra storia”.
Parte della minoranza CGIL appoggia lo sciopero generale indetto da molte sigle del sindacalismo di base.
Al link l’intervento/appello di Giorgio Cremaschi (comitato centrale FIOM) per la Rete 28 Aprile:
Ecco, contro questo depistaggio occorre che scenda in campo il movimento sindacale e democratico e lo sciopero del 27 è un primo segnale di una mobilitazione necessaria. Poi seguirà la manifestazione della Fiom dell’11 febbraio e le iniziative proposte a tutti i movimenti di lotta per marzo dal movimento No Debito. Si tratta di scendere in piazza per affermare un’idea di uscita dalla crisi opposta, sia a quella del capitalismo delle multinazionali, di cui il governo è interprete, sia a quella del populismo reazionario, agitata in particolare dalla Lega Nord. Si tratta, cioè, di difendere il lavoro e la democrazia. Dovrebbero farlo anche Cgil, Cisl e Uil, invece che farsi imprigionare in una trattativa in perdita sul mercato del lavoro. Se però i grandi sindacati confederali non lo fanno non è per questo giusto rimanere a casa. Bene quindi lo sciopero del 27 e tutte le lotte che portano e porteranno i diritti del lavoro e la democrazia in piazza.
La LA SLC CGIL di Pomezia augura buon anno a tutti i lavoratori http://t.co/xOzON0Ym
Manovra: Camusso, la partita non è chiusa. Governo apra discussione con parti sociali http://t.co/LmG29rmL
SSC - Comunicato su Incontro territoriale Napoli http://t.co/FSf90YCf
CGIL - Immigrazione: il 18 dicembre giornata mondiale per i migranti. La CGIL condanna atti di “violenza gratuita” a … http://t.co/srXNMHmR
Manovra sia primo passo di riforma mercato del lavoro - Bernabè | Reuters http://t.co/rMAOQdO1
Confindustria digitale: vogliamo essere partner del governo per la crescita http://t.co/VKmkskyT
Maurizio Landini - sullo sciopero e sulla fiat http://t.co/XAn1xNba
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